Spigola Reese

Il Reese Bass è uno dei suoni più iconici dell'EDM. È diventato essenzialmente una parte fondamentale di generi come DnB, dubstep e garage. Questo suono distintivo deve la sua esistenza a sintetizzatori come il Roland Juno-60, apparso all'inizio degli anni '80 e diventato rapidamente popolare.
Ciò che distingue il Reese Bass è il suo basso denso e distorto, che può essere facilmente adattato a qualsiasi stile musicale o esigenza. È uno strumento versatile per creare qualsiasi cosa, dai toni morbidi e melodiosi ai suoni aggressivi e incisivi.
Oggi, il Reese Bass rimane un elemento fondamentale nella produzione musicale, riempiendo i brani di alcuni dei produttori più famosi. Continua ad essere un elemento rilevante e ampiamente utilizzato nell'EDM, mantenendo la sua popolarità e la sua forza.
Cos'è il Reese Bass?
Probabilmente avete sentito quel rombo a bassa frequenza che riempie lo spazio nelle lunghe sezioni di sottofondo dei brani, o l'assolo acuto e distorto che attraversa l'atmosfera del club durante una festa notturna. Quello è il Reese Bass.
Per molti, il processo di creazione del Reese Bass può sembrare complicato, ma in realtà è molto più semplice di quanto sembri. Essenzialmente, è una combinazione di due o più onde a dente di sega che interagiscono tra loro, creando un effetto di cancellazione di fase. Questo accade quando i due segnali "escono di fase", alterando la consistenza del suono.
Il risultato è la caratteristica linea di basso Reese, perfetta da utilizzare nella produzione come melodia di sottofondo, elemento solista o anche come strato superiore di sub-basso.
Il Reese Bass ha guadagnato popolarità negli anni '90 e recentemente ha fatto un forte ritorno grazie all'ascesa delle melodie house basate sul basso. Molti pensano erroneamente che il Reese Bass sia una componente della Bass Music, ma in realtà questo suono è stato una parte fondamentale della musica House dalla fine degli anni '80 e continua ad essere un elemento vitale e molto richiesto in tutti i generi EDM.
L'origine del Reese Bass
Il nome "Reese Bass" deriva da un progetto creato dal DJ e produttore Kevin Saunderson nel 1988. Ha pubblicato il singolo "Just Want Another Chance" con il suo pseudonimo "Reese", caratterizzato da un synth basso super potente e ipnotico simile a un coro. Quel suono ha davvero spiccato il volo e ha aperto un mondo completamente nuovo per la produzione EDM.
Anche se questo suono era totalmente innovativo, Saunderson non ottenne immediatamente riconoscimenti per la sua invenzione. Ci volle un po' di tempo prima che la sua musica ottenesse il riconoscimento che meritava. Ci vollero alcuni anni prima che il Reese Bass prendesse davvero piede tra gli altri musicisti e il pubblico più ampio iniziasse ad apprezzarne l'impatto.
Nel corso del tempo, questo basso è diventato un suono caratteristico di molti generi EDM, conferendo loro un'identità sonora distintiva. Sebbene gli artisti e i DJ drum and bass abbiano svolto un ruolo importante nella diffusione del Reese Bass, è importante ricordare che in realtà ha avuto origine nella musica house. È fondamentale ricordare da dove proviene questo suono. È fantastico come sia stato integrato in così tanti altri generi, ma è importante dare credito a chi lo merita.
L'ascesa del Reese Bass
La vera svolta per il Reese Bass è arrivata all'inizio degli anni '90, quando Ray Keith, alias Renegade, ha campionato quel suono nel suo brano "Terrorist". Questo ha cambiato completamente le carte in tavola per la musica elettronica britannica, in particolare per la drum and bass e la jungle. All'epoca i produttori non ne avevano mai abbastanza di quel basso potente e pulsante. È diventato super riconoscibile, definendo l'atmosfera di un sacco di generi che ascoltiamo ancora oggi.
Sebbene il Reese Bass sia strettamente associato alla drum and bass, la sua influenza si è diffusa a macchia d'olio in vari sottogeneri della musica rave e dance britannica. Il garage britannico non sarebbe lo stesso senza di esso. Il Reese Bass si adatta perfettamente a questi stili, grazie alla sua capacità di riempire lo spazio e guidare la musica in avanti.
La caratteristica distintiva di questo basso è la sua qualità dinamica, qualcosa che non si può ottenere da un normale basso elettrico o da alcuni suoni di synth di base. È quasi come un coro di contrabbassi che suonano tutti insieme, leggermente stonati tra loro, dando al suono questa sensazione di vita e respiro. Questa è la vera magia del Reese Bass, ed è per questo che è rimasto rilevante nell'EDM per decenni.
Come creare un Reese Bass
Creare un Reese Bass è in realtà piuttosto semplice e non richiede molto tempo. L'obiettivo è ottenere un suono potente, pulsante e vivo. Ecco come procedere:
Per prima cosa, avvia un sintetizzatore sottrattivo nella tua DAW, analogico o digitale, non importa. Qualcosa come Sylenth1, che è fondamentalmente un punto di riferimento per i bassi potenti, o Serum, che è molto popolare al giorno d'oggi. Se ti piacciono gli strumenti analogici, un Novation Bass Station farà al caso tuo.
Inizia con un'onda a dente di sega nel primo oscillatore e un'onda a impulsi nel secondo. Aggiungi alcune voci, circa 5 per oscillatore, per arricchire il suono.
Successivamente, dovrai detunare gli oscillatori per aggiungere quell'effetto "stonato" che caratterizza il Reese Bass. Il modo in cui lo fai dipende dal suono esatto che desideri ottenere, quindi prova diverse impostazioni fino a trovare quella giusta.
Quindi, aggiungi un filtro passa-basso e aumenta la risonanza per dare al basso un po' di spinta e presenza. Puoi anche aggiungere un po' di distorsione per renderlo ancora più potente.
Modifica le impostazioni a tuo piacimento e voilà, il tuo basso è pronto. Accompagnalo con 1000 colpi di batteria. Ricorda
, nel mondo dell'EDM, l'importante è distinguersi dalla massa. Quindi, assicurati che il tuo basso abbia un suo carattere unico. Non aver paura di allontanarti dalle impostazioni standard e sperimenta per dare personalità al tuo suono.
Dubstep, Neuro e oltre
Con l'evoluzione di generi come il dubstep e il neuro, il Reese Bass ha continuato a svolgere un ruolo importante. I musicisti moderni, ispirati da questo suono, lo utilizzano spesso come base per creare variazioni aggressive e dinamiche che continuano a trasformarsi in qualcosa di nuovo.
Generi musicali come il dubstep e il neuro spingono costantemente i confini del sound design. Con ogni traccia che esce, questo suono si trasforma e muta, diventando più complesso e intenso. Suoni che un tempo sembravano originali e rivoluzionari ora servono come base per espandere gli orizzonti sonori, creando suoni sempre più unici che rendono questi generi così accattivanti.
Come il suono vive oggi
In un'intervista con Attack Magazine, Saunderson ha raccontato di come all'inizio della sua carriera abbia utilizzato un sintetizzatore Casio CZ-5000 per creare il Reese Bass. Stava semplicemente giocando con patch e oscillatori fino a quando non ha trovato un suono che gli piaceva. All'epoca, nessuno avrebbe potuto prevedere quanto quel suono sarebbe diventato iconico e come avrebbe plasmato il futuro della musica elettronica.
Oggi, i produttori ricorrono spesso a sintetizzatori moderni come Serum o sintetizzatori con funzionalità FM e wavetable per creare il Reese Bass. Questi strumenti offrono opzioni di sound design incredibilmente dettagliate, consentendo ai musicisti non solo di ricreare il suono classico, ma anche di svilupparlo, aggiungendo nuovi livelli e texture. In questo modo, il basso iconico continua a vivere e ad evolversi, rimanendo una parte fondamentale del suono nei generi elettronici moderni.
Suggerimenti per la creazione del Reese Bass
Per ottenere il vero suono del Reese Bass, ci sono alcuni aspetti chiave della sintesi e del missaggio che è bene tenere a mente per ottenere la giusta atmosfera e texture. Anche le più piccole modifiche possono fare una grande differenza, quindi prestate attenzione a ogni dettaglio.
Se utilizzi Serum, uno strumento molto utile è la funzione "remove fundamental" (rimuovi fondamentale). Ti consente di eliminare il tono principale dall'onda, rendendo il suono molto più aggressivo e ricco. Dopodiché, imposta il tuo sub-oscillatore su un'onda sinusoidale. Questo passaggio ti consente di concentrarti sulle armoniche, creando un basso stratificato e corposo.
Sapendo che gli elementi chiave di un Reese Bass sono i suoni detunati, le armoniche ricche e un'ampia immagine stereo, puoi iniziare a lavorare con questi parametri per trovare il tuo suono perfetto. Gioca con il detuning degli oscillatori e l'ampliamento dello stereo per aggiungere profondità e spessore.
Molti produttori che utilizzano sintetizzatori come Serum o Massive ottengono questi potenti effetti sovrapponendo oscillatori e utilizzando filtri. Questo metodo consente di creare armoniche più complesse e di dare al basso un volume notevole, oltre a controllare il sub-basso per ottenere un punch in più. Tieni presente che gli effetti di modulazione e filtro possono davvero cambiare il timbro, rendendo il suono più espressivo e pieno.
Alcuni produttori, che mirano a un tono fondamentale pulito e controllato, isolano le frequenze medie e alte del Reese Bass. Lo fanno riproducendo l'onda sinusoidale principale su un sintetizzatore separato e poi fondendola con le altre frequenze. Questo approccio consente di mantenere pulito il sub-basso nelle frequenze basse, mentre il corpo principale del basso rimane chiaro e non oscura gli altri elementi del mix.
Il modo in cui si equalizza e si mixa il basso dipende davvero dal ruolo che deve svolgere nella traccia e dal suono complessivo della composizione. Sviluppando le proprie capacità di sintesi e mixaggio, è possibile creare un Reese Bass che si adatta perfettamente al proprio stile musicale e suona esattamente come lo si desidera.










