Sottodominante e dominante

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Antony Tornver
Published
December 19, 2023
Sottodominante e dominante

Nella teoria musicale, la sottodominante è il quarto grado sia nella scala maggiore che in quella minore. Il termine è applicato anche a un accordo basato sul quarto grado della scala. La sottodominante è una delle tre funzioni tonali fondamentali, insieme alla tonica e alla dominante. Nella notazione analitica, è indicata dal numero romano IV o dalla lettera latina S.

Una breve descrizione

Jean-Philippe Rameau, nel suo trattato "Un nuovo sistema di musica teorica" (1726), introdusse il termine "subdominante" come analogo a "dominante". Rameau definì questi termini non come funzioni tonali, ma come suoni nella scala musicale che sono una quinta più alta (dominante) o più bassa (subdominante) rispetto a una singola nota. Egli applicò il termine "subdominante" anche a un accordo basato sul grado corrispondente. Rameau descrisse la cadenza plagale subdominante (come una "cadenza imperfetta") e la cadenza autentica dominante (come una "cadenza perfetta"), indicandole come progressioni di accordi caratteristiche nella musica tonale.

Hugo Riemann ha dato un contributo significativo alla teoria musicale introducendo il concetto di sottodominante come funzione tonale e introducendo la notazione S per essa. In lavori teorici successivi, gli accordi di seconda e sesta e gli accordi di settima, così come le loro inversioni, sono stati classificati come parte del "gruppo sottodominante". Esempi tipici di sottodominante includono: l'accordo di sesta di secondo grado (una sottodominante con una sesta aggiunta al posto della quinta), l'accordo di quintessex di secondo grado (una sottodominante con una sesta aggiuntiva, nota come sixte ajoutée di Rameau, cioè "sesta aggiunta"), l'accordo di sesta napoletana (una sottodominante minore con una sesta inferiore invece delle quinte) e altri. La caratteristica principale della funzione di sottodominante è la presenza di un sesto grado della scala nell'accordo, che tende a scendere verso la quinta della tonica.

Accoglienza

Rudolf Reti descrive la funzione di sottodominante nella musica come una componente creativa fondamentale della composizione. Egli osserva che, sebbene la sequenza I-V-I sia un fenomeno naturale, la creatività si manifesta quando il primo grado (I) non conduce alla quinta (V) ma a un altro elemento melodico-armonico, designato con la lettera x. Yuri Tyulin sottolinea che la sottodominante ha un'attrazione più debole verso la tonica rispetto alla dominante, cosa che spiega con principi musicali-acustici, seguendo Rameau e Riemann. Secondo la sua teoria, la tonica deriva dalla sottodominante, proprio come la dominante deriva dalla tonica, riferendosi al fatto che il quinto tono è il secondo armonico nella scala naturale. Secondo Yuri Kholopov, la sottodominante ha un'attrazione particolarmente delicata verso la tonica, poiché il tono principale della tonica è incluso nel nucleo consonantico della sottodominante. Tuttavia, Lev Mazel avanza l'opinione opposta, sostenendo che la gravità melodica gioca un ruolo di primo piano ed è supportata dalle leggi dell'acustica. Nel suo concetto, la sottodominante agisce come un elemento armonico diretto dalla tonica, in contrasto con la dominante centripeta.

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Published
December 19, 2023
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