Ritmo swing

Lo swing è così profondamente radicato nel jazz che negli anni '30 è emerso un intero sottogenere chiamato "swing", spesso caratterizzato da grandi jazz band che suonavano brani dinamici. Tuttavia, il concetto ritmico dello swing si è espanso oltre le sue radici jazzistiche: oggi, elementi di esso si possono trovare in generi moderni come l'hip-hop e l'R&B, dove i ritmi swing trovano una nuova espressione.
I produttori moderni utilizzano attivamente lo swing nei loro progetti, sperimentando con le impostazioni DAW e traendo ispirazione da pionieri del beatmaking come J Dilla, diventato famoso per le sue interpretazioni elettroniche dello swing. Se volete aggiungere vivacità e ritmo ai vostri brani e far muovere la testa ai vostri ascoltatori al ritmo della musica, dovreste considerare di incorporare lo swing nella vostra musica.
In questo articolo esamineremo la teoria musicale e la storia dello swing, oltre a condividere consigli pratici su come utilizzarlo nella composizione di brani musicali.
Cos'è lo swing?
In musica, lo swing è una specifica interpretazione del ritmo in cui gli ottavi vengono suonati con un'enfasi sulle terzine, creando un suono galoppante. Il termine si riferisce anche a un genere di jazz antico che fa ampio uso di questo stile ritmico.
Lo swing e il jazz sono profondamente intrecciati: il termine "swing" è stato coniato dai musicisti jazz negli anni '30 e da allora fino agli anni '70 la maggior parte della musica jazz è stata eseguita in questo stile. Lo swing copre una vasta gamma di stili jazz, dal jazz tradizionale di New Orleans al bebop.
Teoria musicale dello swing
Per comprendere lo swing è necessario conoscere un po' di teoria musicale, in particolare la differenza tra ottavi e ottavi terzine. Sebbene i ritmi swing siano solitamente scritti come ottavi, in realtà vengono suonati come terzine con un'enfasi sulla pausa tra un ottavo e l'altro.
In parole povere, la notazione swing stabilisce un'equivalenza tra questi due modi di trasmettere il ritmo.
Lo swing enfatizza il backbeat
Lo swing non è solo uno stile ritmico. Ad esempio, anche la Nona Sinfonia di Beethoven utilizzava ritmi simili alle terzine di ottavi, ma questa musica non è considerata musica swing. Le terzine erano invece suonate come ottavi puntati e sedicesimi, il che crea una sensazione diversa che la musica swing non trasmette.
Nel secondo movimento della Nona Sinfonia, si può notare in particolare come l'orchestra suoni le terzine in modo uniforme e preciso. Questo crea una struttura ritmica diversa dal modo in cui i musicisti jazz interpretano le ottave, conferendo loro un caratteristico "swing".
La differenza principale sta nell'articolazione e nell'enfasi. I musicisti jazz spesso enfatizzano il battito debole, sottolineando il secondo e il quarto battito della battuta, il che crea un effetto swing. Nella musica classica, l'enfasi è solitamente posta sul primo e sul terzo battito, il che non consente lo "swing" fluido e ritmico caratteristico dello swing. Cosa rende speciale la musica swing? Utilizza tecniche ritmiche e articolatorie specifiche che creano un'atmosfera e una sensazione uniche, caratteristiche di questo sottogenere del jazz.
Ritmi swing
Il termine "swing" in musica si riferisce ai ritmi caratteristici suonati dalla batteria, dal bassista e da altri strumenti dell'ensemble. Questi ritmi trattano le ottave in modo non tradizionale, come terzine, conferendo alla musica un pattern ritmico unico chiamato swing.
Enfasi sui battiti 2 e 4
Come la maggior parte del jazz, la musica swing enfatizza il secondo e il quarto battito della battuta, creando quello che è noto come "backbeat". Questo accento ritmico è un elemento chiave dello swing, che lo distingue dalle strutture più classiche in terzine, che in genere enfatizzano il primo e il terzo battito.
Linee di basso
Una linea di basso costante, suonata al contrabbasso o al pianoforte, costituisce la base ritmica dell'intero ensemble. Questo basso "walking" crea un ritmo costante su cui si sviluppa l'improvvisazione.
Improvvisazione nello swing
Come in altri stili jazz, lo swing include spesso elementi di improvvisazione, sia nelle parti vocali che strumentali. Viene spesso utilizzata la tecnica del call-and-response, che aggiunge vivacità e dinamismo alla musica.
A livello tecnico, non esiste un unico modo corretto di suonare lo swing. I ritmi complessi e gli shuffle nelle composizioni swing sono spesso difficili da indicare con precisione sulla carta, e interpretare le ottave come terzine è solo una delle possibili interpretazioni.
Comprendere le terzine: il ritmo swing
Capire come suonare e contare le terzine è fondamentale per padroneggiare lo stile swing. Molti musicisti jazz ritengono che il modo più semplice per comprendere meglio l'arte delle terzine swing sia quello di scegliere una frase ritmica memorabile piuttosto che cercare di capire il feeling dello swing dalle note.
Una di queste frasi è "Chew to-bacca", tratta dalla canzone blues Chew Tobacco Rag di Billy Briggs:
Quando Briggs canta "Chew to-bacca, Chew to-bacca" nella seconda metà del ritornello, si può avere una buona idea di come dovrebbero suonare le terzine nella musica swing.
Padroneggiare le terzine: il ritmo swing
Per entrare nello stile swing, è importante imparare a suonare e contare le terzine. Per molti musicisti jazz, il modo più semplice per ricordare il ritmo delle terzine è attraverso frasi orecchiabili, piuttosto che cercare di capire lo swing solo attraverso le note. Un esempio è la frase "Chew to-bacca" della canzone blues "Chew Tobacco Rag" di Billy Briggs. Quando Briggs canta questa frase nel ritornello, diventa facile capire come dovrebbero suonare le terzine nella musica swing.
Interpretazione artistica dello swing
Il vero ritmo swing è difficile da trasmettere con le note, poiché va oltre il rigido quadro della teoria musicale. Suonare lo swing è più una questione di interpretazione e di stile personale del musicista. Quando imparerete ad ascoltare lo swing, noterete che diversi batteristi lo interpretano a modo loro, suonando con accenti e pause ritmiche.
Ad esempio, il famoso batterista jazz Art Blakey nel suo brano "Moanin'" dimostra lo swing classico con ottavi equidistanti. Il suo modo di suonare si adatta perfettamente al ritmo swing. Allo stesso tempo, un altro famoso batterista, Elvin Jones, è noto per il suo swing serrato, in cui i quarti sono spostati più vicini ai sedicesimi. Il suo stile suona più nitido e ricorda i sedicesimi diritti, quasi come Beethoven!
Se questo vi confonde, provate a confrontare "Half and Half" di Elvin Jones con "Moanin'" di Art Blakey: entrambi sono suonati con un ritmo swing, ma i batteristi suonano in modo completamente diverso, dimostrando una varietà di interpretazioni dello swing.
Suonare nelle fessure
Questo approccio unico al ritmo swing ha avuto origine nell'era del bebop e dell'hard bop. Batteristi come Elvin Jones, maestri della tecnica swing, suonavano uno stile specifico noto come "suonare nelle pause". Questo termine descrive un'esecuzione che si colloca a metà strada tra uno swing completo e un colpo diretto completo. Oggi, il termine è usato dai produttori e dagli artisti per descrivere uno stile specifico di esecuzione.
Essenzialmente, "suonare nelle pause" significa che il feeling swing viene creato a metà strada tra le terzine e le ottave diritte.
Quindi, un groove ritmico cracked sarebbe a metà strada tra lo swing tradizionale e le ottave diritte. Se chiedete a un batterista di suonare cracked, intendete che il suo modo di suonare dovrebbe essere a metà strada tra ritmi regolari e swing. Questo stile richiede molta abilità e molte ore di pratica per ottenere il suono desiderato.
L'influenza dello stile cracked sull'hip-hop
Produttori come J Dilla e batteristi moderni come Chris Dave e Karriem Riggins hanno tratto ispirazione dalle tradizioni della batteria jazz e hanno portato una ventata di freschezza nell'hip-hop. Dilla era un maestro nel creare ritmi hip-hop cracked, che sono diventati il suo marchio di fabbrica.
Riggins e Dave, i successori di Dilla, reinterpretano i ritmi hip-hop familiari aggiungendo colpi di rullante non convenzionali e inaspettati che, nonostante la loro irregolarità, mantengono un carattere robotico e diretto. Creare un suono swing che risulti armonioso è un'arte, e i batteristi jazz moderni stanno prestando molta attenzione ad affinare questo nuovo approccio allo swing e ai groove hip-hop.
Un esempio del lavoro di Dave dimostra la sua capacità di mantenere il ritmo con precisione, il che rende il suo modo di suonare speciale. Ciò conferma che i batteristi stanno scegliendo di creare un proprio suono unico, trasformando lo swing in un'arte.
Lo swing nella musica elettronica: house, techno e breakbeat
Lo swing ha trovato la sua strada nella musica elettronica, influenzando i pattern ritmici di generi come house, techno e breakbeat. L'influenza dello swing aggiunge un tocco umano unico e un groove ballabile a ritmi meccanici e precisi.
Nella musica house, lo swing è utilizzato per creare ritmi sincopati, in cui i hi-hat e i rullanti aggiungono interesse al ritmo costante in 4/4 della grancassa, esaltando la natura ballabile del genere. Un esempio classico è "Atmosphere" di Kerry Chandler, in cui lo swing crea un'entusiasmante interazione tra gli elementi percussivi.
Nella techno, lo swing è applicato in modo più sottile, spesso concentrandosi sui charleston, gli shaker o altri elementi percussivi per creare un movimento dinamico nella traccia. Un esempio è "The Bells" di Jeff Mills, che dimostra come lo swing possa aggiungere profondità e consistenza alla musica techno.
Il breakbeat, che affonda le sue radici nell'hip-hop, fa un uso massiccio di drum funk campionate, conferendo al genere un suono di batteria distintivo. I ritmi sincopati, come in "Break & Enter" dei Prodigy, mostrano come lo swing possa creare un suono energico e ricco dal punto di vista ritmico.
Per aggiungere swing ai tuoi brani elettronici, puoi sperimentare con le impostazioni swing o groove nella tua DAW. Regolando la percentuale di swing puoi modificare il feeling ritmico e aggiungere nuovi colori alle tue composizioni. Ricordati di trovare un equilibrio tra la precisione meccanica e la vivacità dell'esecuzione umana per dare vita ed energia ai tuoi brani.
Come padroneggiare i ritmi swing
Se vuoi imparare a suonare i ritmi swing, il modo migliore è esercitarsi. Ascolta, suona insieme e prova anche a trascrivere i brani dei grandi musicisti jazz e blues. Il brano di Art Blakely citato in precedenza è ottimo per l'improvvisazione, poiché il suo ritmo shuffle trasmette appieno il carattere dello swing.
Ecco tre consigli per aiutarti a padroneggiare i ritmi swing:
1. Masticare tabacco
C'è una battuta jazz che dice: "Perché i bluesman non fumano sigarette? Perché a loro piace masticare tabacco, masticare tabacco, masticare tabacco". La battuta gioca sul ritmo swing in ottavi, dove l'enfasi sul "bakkah" sottolinea l'irregolarità del ritmo. Quindi, la prossima volta che provi a suonare lo swing, ripeti questa frase a te stesso. A proposito, il tabacco fa male alla salute, quindi usa la frase per il ritmo, ma non prenderla alla lettera!
2. Spang-a-lang
"Spang-a-lang" è un'espressione usata dai batteristi per descrivere il ritmo swing di base sul piatto ride. Se chiedete a un batterista di suonare "spang-a-lang", capirà subito cosa intendete. Provate a suonare questo ritmo e le sue variazioni sul piatto ride e aggiungete dei fill sul rullante e sulla grancassa.
3. Esercitati con le terzine accentate sul backbeat
Se lo swing ti risulta difficile, torna alle basi e esercitati ad applaudire o a suonare terzine. Il modo migliore per padroneggiare le terzine swing è accentuare il secondo e il quarto battito in un tempo 4/4.
Ballare al ritmo dello swing
La musica swing occupa un posto importante nella cultura musicale moderna, essendo alla base del ritmo di generi come il jazz e il blues. Questi generi, a loro volta, hanno dato origine al rock and roll, all'R&B e all'hip-hop. Pertanto, è importante che musicisti e produttori studino, comprendano e sentano i ritmi swing per arricchire la loro esecuzione, la composizione e la produzione musicale.
Ora che conosci un po' meglio la storia dello swing e hai un'idea di come studiarlo, trova alcuni dischi jazz e immergiti nell'atmosfera swing che ti ispira!
Domande frequenti sulla musica swing
Se hai ancora difficoltà a comprendere i ritmi swing, ecco alcune domande frequenti che potrebbero aiutarti ad approfondire la tua comprensione:
Cos'è lo swing jazz?
Lo swing si riferisce generalmente a un particolare mood ritmico nella musica jazz in cui gli ottavi sono interpretati come terzine, creando un caratteristico ritmo galoppante.
Cos'è lo swing feel?
Lo swing feel è una tecnica jazzistica di interpretazione del ritmo in cui gli ottavi vengono suonati come terzine, creando un groove unico noto come swing.
Qual è la differenza tra swing e jazz?
La musica swing è un sottogenere del jazz che è spesso caratterizzato dalla sua qualità ritmica espressiva e dalle esibizioni delle big band. Il jazz, a sua volta, è una categoria più ampia che include molti sottogeneri.
La musica swing continua ad avere un'influenza significativa sugli stili musicali moderni. Anche se il genere in sé non è più così comune, i suoi elementi sono diventati parte integrante della nuova era della musica orientata al groove.









