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Manuale

4.7 OBXD

OBXD è un sintetizzatore analogico virtuale che emula il comportamento e il suono dei classici sintetizzatori polifonici degli anni '80.

Sezione MASTER: 

  • Volume : Controlla il livello di uscita complessivo del sintetizzatore.
  • Tune : Regola con precisione l'intonazione dell'intero strumento.
  • Transpose : sposta l'intonazione dello strumento verso l'alto o verso il basso di esatti semitoni musicali.

Sezione GLOBAL: 

  • Spread : Sintonizza gli oscillatori in modo sfasato l'uno rispetto all'altro per rendere il suono più corposo e ampliare l'immagine stereo.
  • Unison : Sovrappone tutte le voci disponibili su una singola nota per ottenere un suono più corposo.
  • Glide : Regola l'effetto portamento, creando uno scorrimento di intonazione tra le note.
  • Legato Display : un'area dello schermo cliccabile che modifica il comportamento delle note tenute. Le opzioni includono Retrig (riattiva gli inviluppi su ogni nota), Keep All (le note tenute continuano a sostenersi senza riattivazione), Keep fenv (mantiene l'inviluppo del filtro) e Keep aenv (mantiene l'inviluppo dell'amplificatore).
  • Voices Display : mostra e consente di impostare il numero massimo di voci attive (polifonia), in genere da 1 a 8.
  • VAM (Voice Allocation Mode) : Un pulsante a levetta che cambia la priorità di allocazione delle voci dalla priorità predefinita delle note basse alla priorità dell’ultima nota.
  • Learn & Clear : pulsanti di utilità utilizzati per mappare i parametri del sintetizzatore su controller MIDI fisici esterni.

Sezione OSCILLATORS: 

  • OSC 1 e OSC 2 : Queste manopole controllano l'intonazione di base dei due generatori di suono principali.
  • PW (Pulse Width) : Modifica la forma armonica e il tono dell'onda a impulsi.
  • Selettori Saw / Puls : Attivano o disattivano le forme d'onda a dente di sega o a impulso per ogni singolo oscillatore.
  • Detune : altera leggermente l'intonazione di OSC 2.
  • Sync : costringe OSC 2 a ricominciare la sua forma d'onda ogni volta che lo fa OSC 1, creando un tono tagliente e lacerante.
  • XMOD (Cross Modulation) : Utilizza OSC 1 per modulare la frequenza di OSC 2, creando toni metallici o simili a campane.
  • Step : Un interruttore che forza le manopole di intonazione a scattare sulle note esatte del pianoforte invece di scorrere in modo fluido.
  • Bright : Aggiunge energia extra alle alte frequenze del suono.
  • P ENV (Inviluppo di intonazione) : Determina quanto l'Inviluppo del Filtro influisca sull'intonazione degli oscillatori.

Sezione MIX: 

  • OSC 1 e OSC 2 : Livelli di volume individuali per i due generatori di suono principali.
  • Noise : aggiunge un segnale di rumore bianco al mix.

Sezione FILTER: 

  • Cutoff : Regola la frequenza alla quale il filtro inizia a tagliare l'audio.
  • Reso (Risonanza) : Aggiunge un picco di frequenza nel punto di cutoff.
  • Env : Controlla quanto l'inviluppo del filtro influisce sulla frequenza di cutoff.
  • Key : Abilita il tracciamento della tastiera, facendo sì che la frequenza di cutoff del filtro segua l'intonazione delle note suonate sulla tastiera.
  • HQ : Abilita l'interpolazione ad alta qualità per un'elaborazione più fluida delle alte frequenze, a costo di un maggiore utilizzo della CPU.
Nota : il testo "MULTI" sul pannello indica semplicemente che si tratta di una sezione di filtro multimodale.
  • BP : Commuta il filtro in modalità passa-banda.
  • 24dB : Imposta la pendenza del filtro su una modalità passa-basso più ripida a 24dB/ottava.

Sezione MODULATION (Layout a colonne): 

  • Rate & Waveforms (Colonna 1): La manopola Rate imposta la velocità dell'oscillatore a bassa frequenza (LFO). Sotto di essa, tre pulsanti (Sine, Sqr, S&H) selezionano la forma d'onda dell'LFO. È possibile attivare più forme contemporaneamente per mixarle.
  • Destinazioni del pitch (colonna 2): La manopola Pitch controlla la profondità della modulazione dell'LFO. I tre pulsanti sottostanti (OSC 1, OSC 2, FILTER) fungono da interruttori di routing, selezionando esattamente quali componenti sono influenzati dall'oscillazione del pitch.
  • Destinazioni PWM (Colonna 3): La manopola PWM controlla la profondità della modulazione di larghezza di impulso. I due pulsanti sottostanti (OSC 1, OSC 2) selezionano quali oscillatori ricevono l’effetto PWM.

Sezione CONTROL: 

  • Bend 12 : Aumenta la gamma della rotella di pitch bend a 12 semitoni (un'ottava).
  • Bend OSC 2 : Limita la rotella del pitch bend in modo che modifichi solo l'oscillatore 2.
  • Vibrato Rate : Imposta la velocità dell'effetto vibrato attivato dalla rotella di modulazione della tastiera.
  • Filter Env Vel : Determina in che misura la velocità della nota (forza di pressione sul tasto) influisce sull'inviluppo del filtro.
  • Amp Env Vel : Determina in che misura la velocità della nota influisce sull'inviluppo dell'amplificatore.

Sezioni FILTER ENVELOPE e AMPLIFIER ENVELOPE: 

  • A, D, S, R : Manopole standard di Attack, Decay, Sustain e Release utilizzate per modellare la velocità con cui il suono e la brillantezza del filtro entrano ed escono quando viene premuto un tasto.

Sezione VOICE VARIATION: 

  • Filter, Glide, Env : Emula la naturale instabilità dell'hardware analogico vintage. Aumentando questi controlli, i parametri Filter, Glide ed Envelope si discostano in modo casuale dalle loro impostazioni esatte ogni volta che viene attivata una nuova nota.

Sezione VOICE PAN: 

  • Manopole 1-8 : controllano il panning stereo individuale (posizionamento a sinistra/destra) per ciascuna delle 8 voci polifoniche in modo indipendente.

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